Judy Blackmore | Digital Strategist |  Marketing & Communication

Blog 101

Blog 101 è un post che è nato dal mio studio e ricerca sulla situazione odierna dei vari blog, che siano fashion, lifestyle o di cucina, i principi fondamentali per avere un buon sito sono uguali per tutti.
Questa mia ricerca è nata dall’esigenza anche di offrire ai miei clienti un servizio migliore: ho già sistemato un fashion blog “Camelia And Glitters” sta per approdare online “Unwritten” un Geek Lifestyle Blog tutto particolare e pieno di articoli utili, e ho il restyle di altri blog in agenda.
Per poter offrire a loro consigli su misura e veramente utili, in questi ultimi mesi mi sono studiata il panorama italiano (ma anche straniero) dei vari blog, da quelli di punta a cui tutti aspirano, a quelli meno conosciuti.

[su_spacer size=”30″]

[su_heading style=”dotted-line-violet” size=”20″ align=”left” margin=”15″]L’abbinamento dei Colori.[/su_heading]

[su_frame]Esempio Palette per Blog[/su_frame]Molto spesso finisco in dei blog dove ci sono colori che cozzano tra loro, ma soprattutto una predominante di rosa in quei siti tutti al femminile.
Ragazze mie, ma lo sapete che esistono altri colori oltre alle 50 sfumature di rosa?
Dico davvero, il rosa non è sempre adatto: può rendere il vostro blog infantile o troppo superficiale. Molto spesso queste tonalità possono essere usate nei dettagli, con l’accompagnamento di altri colori predominanti.
Il rosa non è l’unico aspetto da condannare, esistono anche abbinamenti di colore sbagliati: come l’uso eccessivo dei colori FLUO, il rosso e il giallo insieme, il fucsia e il rosso.
Ogni colore ha una sua funzione, ogni abbinamento serve per poter dir qualcosa a chi apre le pagine del vostro blog; le leggi che regolano questi accostamenti sono molto simili a quelle che potreste usare per vestirvi la mattina per uscire di casa.
Su Pinterest potrete trovate centinaia di palette che potete utilizzare nel vostro blog, e molte di esse contengono perfino il rosa!

[su_spacer size=”30″]

[su_heading style=”dotted-line-violet” size=”20″ align=”left” margin=”15″]L’uso eccessivo del font corsivo.[/su_heading]

[su_frame align=”right”]Esempio Uso Eccessivo del Corsivo nei Blog[/su_frame]Il corsivo è uno stile di font che richiama spesso l’eleganza e la raffinatezza. Fin qui non ci piove.
Ma va usato nel modo giusto e nel posto giusto. Ho visto molti blog usare font corsivi per i titoli degli articoli, e delle sezioni nella sidecar (quella colonnina laterale che può essere sia a destra che a sinistra dei post), il che rende tutto confusionario e di poco gusto.
Innanzi tutto se si vuole usare il corsivo si deve scegliere il giusto font: che permetta una chiara lettura delle parole sia scritte in minuscolo che in maiuscoletto.

[su_spacer size=”30″]

[su_heading style=”dotted-line-violet” size=”20″ align=”left” margin=”15″]L’uso Eccessivo delle Immagini.[/su_heading]

[su_frame align=”left”]esempio-missing-person-blog[/su_frame]Girando per i vari blog durante questa mia ricerca, ho notato spesso che le sidebar assomigliano molto più spesso a un muro dedicato alle persone scomparse che a una colonna di supporto al blog.
Lo scopo principale della sidebar è quello di ampliare le informazioni in Homepage (o nel blog) che non si riescono a inserire nel menu principale, spesso viene utilizzata quando la pagina principale di un sito non è statica ma si tratta dell’esposizione degli ultimi articoli scritti.
Molta gente utilizza i badge estesi per ogni social network, avendo cosi 4/5 blocchi immensi con colori che stonano e allungano il brodo, quando basterebbe scegliere il proprio social network preferito e usare un badge esteso; per poi inserire delle singole icone con i link agli altri social.
Lo stesso vale per i banner che promuovono le grandi catene di abbigliamento oppure che promuovono siti affiliati. Ricordatevi che un conto è la pubblicità, l’altro è la segnalazione delle modelle dei cataloghi come se fossero state rapite dal serial killer di turno.

[su_spacer size=”30″]

[su_heading style=”dotted-line-violet” size=”20″ align=”left” margin=”15″]Foto & Il Copyright questo sconosciuto.[/su_heading]

[su_frame align=”right”]esempio-copyright-blog[/su_frame]Non mi stancherò mai di dirlo, nemmeno tra dieci anni. Google non è il dispensario ufficiale di foto. Esistono siti di stock-photo sia a pagamento che gratuiti.
Quante volte vi è capitato di fare una ricerca su Google tramite le immagini e di salvarvi delle foto sia a scopo illustrativo (prodotti di cosmesi, vestiti, accessori) che magari decorativo (paesaggi, tramonti, ecc) e le avete utilizzate nel vostro blog?
Beh, è una cosa che non si deve assolutamente fare. Proprio MAI. Ogni immagine che si trova online è sottoposta a copyright e licenza d’uso (se vuoi saperne di più).
Ricordatevi che siamo nel 2014 e nel pieno dell’era digitale il “Non lo sapevo” non vale più come scusa.

[su_spacer size=”30″]

[su_heading style=”dotted-line-violet” size=”20″ align=”left” margin=”15″]Foto e il Loro Editing[/su_heading]

[su_frame]esempio-foto-editing-blog[/su_frame]So benissimo che molte blogger non hanno basi di grafica, e non sanno nemmeno cosa siano Photoshop o GIMP, e questo in piccola parte potrebbe causare dei problemi per quanto riguarda l’estetica del blog stesso.
Se scattate delle foto voi e le postate sul vostro sito, non dico di modificarle per renderle accattivanti (se ne siete in grado ben venga), ma cercate sempre di metterci un piccolo simbolo di riconoscimento (chiamato watermark) che vi aiuti a identificarle come vostre. Se sono foto di outfit da voi indossati non ci sono problemi: nessuno potrebbe spacciarsi per voi stesse, e se tagliano la testa alla foto non ci farebbero bella figura. Io parlo delle foto come potrebbero essere quelle di cosmetici, vestiti appoggiati semplicemente al muro, shopping vario, ecc…
Una possibile soluzione – che esclude l’utilizzo da qualsivoglia software di modifica – è quella di creare un piccolo cartello con il nome del vostro blog e inserirlo in maniera armoniosa all’interno dello scatto.

[su_spacer size=”30″]

[su_heading style=”dotted-line-violet” size=”20″ align=”left” margin=”15″]La Lunghezza dei Post.[/su_heading]

[su_frame align=”right”]esempio-lunghezza-post[/su_frame]Non vi è mai capitato di leggere un articolo e rimanere con l’amaro in bocca?
Ma non riuscire a capire qual’è la cosa che realmente ha dato più fastidio o vi è piaciuta di meno?
Molte volte gli articoli son troppo brevi, e vi lasciano con l’amaro in bocca di quando qualcosa non è abbastanza.
So molto bene la difficoltà di scrivere post chilometrici quando si descrive un mascara, ma il fatto che Google (usato da esempio come maggior sito di ricerca al mondo, almeno in questo continente) penalizza i contenuti che sono inferiori a 360 parole. Io consiglio sempre ai miei clienti (ma anche agli amici) di scrivere articoli di minimo 500 parole. Poi logicamente la lunghezza può variare anche in base all’argomento: recensione di un prodotto di cosmesi è differente da quella di un film, oppure una ricetta o un post critico/riflessivo.

[su_spacer size=”30″]

[su_heading style=”dotted-line-violet” size=”20″ align=”left” margin=”15″]Formattazione: il giusto peso al colpo d’occhio.[/su_heading]

[su_frame align=”left”]esempio-formattazione-post[/su_frame]I post vanno giustificati (proprio come questo, quando i discorsi cadono precisi ai lati della pagina, e sono regolari), vanno utilizzati il grassetto e il corsivo, per evidenziare gli argomenti più importanti e l’enfasi di alcune frasi o parole.
Se il post è lungo, va diviso in sezione utilizzato dei titoletti (H1,H2,H3) che seguono generalmente il senso del discorso.
Come potrebbero essere, ad esempio: Introduzione, Tesi, Antitesi, Conclusioni.
Inserire le immagini nei punti opportuni: che non spezzino il filo del discorso, e soprattutto siano inerenti agli argomenti trattati. Inserire immagini solo a scopo decorativo infastidisce il lettore e penalizza il vostro lavoro.

[su_spacer size=”30″]

[su_divider top=”no” style=”double” divider_color=”#1b2338″]

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che l’argomento ti interessava, e magari possiedi un blog, questi sono solo 6 punti (i principali a mio avviso) che riguardano l’estetica di un blog, la praticità e l’impostazione adeguata per rientrare nei parametri SEO.

In quanti di questi sei punti trovi affinità nel tuo blog?
Se la tua risposta è uguale o superiore a 3, magari è ora di rinnovare il tuo piccolo capolavoro.

So che un blog deve rispecchiare anche la persona che lo scrive, questi sono spunti su cui riflettere, molti blogger scrivono semplicemente per passione, e non vogliono nemmeno fare il salto di qualità, ben felici di quello che hanno creato. Il mio post vuole essere un aiuto a tutte (tutti) coloro che magari cominciano ad essere insoddisfatti e che voglio provare a cambiare; e perché no migliorare.
Per le Fashion Blogger inoltre consiglio anche la lettura dell’articolo di Alessia Savi, come guest blogger sul sito di Valentina: Fashion Blogging, lo fai davvero nel modo giusto?

Sto anche cercando di organizzare un corso online, per quanto riguarda tutte queste tematiche: Copyright, SEO, Grafica. Un corso personalizzabile in base alle conoscenze dei partecipati, di durata variabile dalle 4 alle 8 settimane, tramite skype, dispense ed esercizi. Se siete interessati scrivetemi!

2 Comments

  • valentina

    Utilissimo questo post, devo tenerlo sempre bene in mente!

    • MissBlackmore

      Grazie mille Vale!
      Sono felice che possa essere utile a qualcuno! <3

Post A Comment

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Il sito e gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento alle finalità illustrate nella privacy policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni, scopri come fare nella privacy policy. Cliccando sul pulsante, acconsenti all'uso dei cookie. LEGGI LA POLICY

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi