Cura la tua community, cresci con lei e raggiungi le stelle.

Copertina Articolo: Il caso di Amore

Community Brand: il caso A-more

Se hai avuto modo di conoscermi un po’, sai quanto amo studiare i brand per capire come sono state create e implementate le strategie di successo, soprattutto quelli più piccoli. La teoria è bella ma, più spesso di quanto si creda, è difficile da applicare fedelmente a casi concreti perché la realtà là fuori è molto più complessa di quello che ci raccontano i grandi guru nei libri.

Ci sono però alcuni casi in cui la realtà supera di gran lunga la teoria in fatto di strategia e aspettative: oggi voglio parlarti di Camilla e del caso A-more, piccolo small business che, grazie al supporto di una forte community su TikTok, ha raggiunto in pochissimo tempo numeri davvero invidiabili ed è diventato un brand a tutti gli effetti

Ti ho già parlato di TikTok – e del fatto che ignorarlo potrebbe essere una scelta errata – in un lungo articolo [link articolo] e oggi ti presento un caso di successo da non sottovalutare in grado di corroborare la mia tesi.

Chi è Camilla e come è nato A-more

A-more è uno shop – oggi molto proficuo – di piccoli accessori, bijoux e abbigliamento, con un fatturato che cresce esponenzialmente di mese in mese. Tutto è nato da un’idea di Camilla, giovane ragazza in quinta liceo che, costretta dalla pandemia a rientrare dal suo semestre di studio negli Stati Uniti, ha deciso di provare a mettere in pratica, quasi per gioco, ciò che aveva assimilato.

Nel suo soggiorno oltreoceano si è infatti appassionata di economia e fashion design e ha scoperto il potere di TikTok, in quel periodo poco conosciuto in Italia ma frequentatissimo in America. Complice la grande quantità di tempo dettata dal lockdown e uno spirito di osservazione ben sviluppato, Camilla ha capito che la piattaforma era il luogo ideale per gli small business di nuova generazione: ovvero quelli dove il potere del consumatore determina il successo di un intero progetto.

Ha quindi iniziato a pubblicizzare piccoli oggetti (precisamente il 15 novembre 2020!), chiedendo ai membri della sua community cosa avrebbero voluto vedere nel suo shop.

Da una semplice prova all’apertura della partita Iva il passo è stato breve, così come lo scavallamento alla creazione di una Srl con 5 dipendenti e un magazzino enorme.

[Qui trovi un TikTok – ovviamente! – dove racconta la sua storia]

Ma come ha fatto e quali sono gli elementi di successo del caso A-More?

Community ed Engagement

Un tempo erano chiamati “prosumer”: quei consumatori che non subivano passivamente le scelte dell’azienda ma partecipavano in modo attivo al processo produttivo di un bene o servizio. Nel passato i prosumer erano scelti tra i migliori clienti per avere informazioni in grado di migliorare i propri prodotti; inutile dire (o no?!) che erano di parte, certamente favorevoli all’azienda e in qualche modo influenzati da essa.

Oggi è il potere dell’engagement di una community a fare la differenza: che siano consumatori o meno di un prodotto, il loro coinvolgimento rappresenta la vera voce del mercato, la cartina tornasole che funziona molto di più delle fredde e calcolate analisi di mercato (che ovviamente servono, lungi da me affermare il contrario!!). Non più prosumer accuratamente selezionati, ma un potere democratico e trasparente dove ognuno può prendere parte al processo e dire la sua.

Camilla è stata bravissima proprio a fare questo! Fin da subito ha coinvolto la sua community anche nelle decisioni più complesse, ascoltando ogni singola voce e dirigendo il suo piccolo business verso la domanda reale emersa dagli scambi con la sua audience.

Capisci perché ti dico sempre che il primo passo è ascoltare?!

I fattori di successo qui sono due:

  • Engagement: chiedere consigli alla propria audience non significa necessariamente riuscire a coinvolgerla. Per creare davvero un interscambio è necessario saper toccare i punti giusti, offrire valore – e quindi non farlo solo per se stessi e per il proprio business, si noterebbe e genererebbe un effetto contrario! – creare relazioni reali e spontanee. Un po’ come ha fatto Unieuro, ricordi che te ne ho parlato? [link all’articolo] Mettersi sullo stesso piano del proprio pubblico, farlo sentire compreso e ascoltato è il primo passo per riuscire ad instaurare il tipo di rapporto che crea il tanto agognato engagement! Camilla è solare, allegra, simpatica e soprattutto rappresenta quello che i ragazzi della sua età sognano di diventare. Facile quindi seguirla e interagire con lei.
  • Metriche: i numeri di Camilla sono alti, ma ci sono tantissimi personaggi con un seguito molto più ampio e una minore monetizzazione. Cosa c’è allora di speciale nella sua community? La sostanza. Il suo seguito è reale e potenzialmente acquirente dei suoi prodotti. Non servono quindi grandi numeri (le famose Vanity Metrics che ti ho raccontato qui [link articolo]), è sufficiente una solida base che ciclicamente acquista e contribuisce a far crescere il brand. E i follower di A-More fanno proprio questo!

Quindi, valuta sempre bene le tue azioni di comunicazione perché avere un milione di follower che non interagiscono – quindi zero engagement – e non sono realmente interessati a te e al tuo prodotto non serve a niente. Soprattutto se sono indiani

Filosofia di A-More e Brand Reputation

A rafforzare ancora di più il lavoro di Camilla, e quindi il suo successo, ci sono la sua filosofia e la Brand Reputation che è riuscita a costruire. Ti assicuro, una vera bomba!

A-More nasce come vero e proprio Community Brand, dove al primo posto ci sono tutte quelle persone unite dalle stesse passioni: emozioni, unicità e sostenibilità, che sono poi i valori fondanti del brand. A-More è un inno alla condivisione perché, come dice il sito stesso, “Love is not enough, we need more!” e questa condivisione, per la Generazione Z a cui appartiene Camilla, è sostenuta dall’uso etico e morale degli strumenti digitali.

I ragazzi di oggi sono molto più attenti alle dinamiche dell’etica e della responsabilità sociale e il brand è impegnato nella riduzione dell’impatto ambientale e nel rispetto degli animali – A-More usa infatti solo materiali eco-friendly e sostenibili – ma anche nel rispetto delle diversità.

Un esempio lampante è quello del Pride Month: Camilla ha coinvolto la sua community in una gara a tema. Il disegno più bello, fatto e ovviamente votato dalla stessa community, sarebbe stato stampato su alcune magliette. Fin qui penserai che questa è una mossa banale su cui monetizzare sfruttando un tema caldo, e invece no! Camilla non ha inserito il capo sul suo shop, ma ha regalato la maglietta al creatore del disegno e ad alcuni influencer incaricati di sensibilizzare sul tema della diversità e del mondo LGBTQI+.

Non ci ha guadagnato nulla a livello strettamente economico, ma la sua Brand Reputation è schizzata alle stelle, guadagnando ancora più stima dalla sua community.

Il bello di TikTok è proprio questo: beneficenza, etica e sostegno sono molto più presenti che in altri luoghi e, come abbiamo visto, ripagano sia in soddisfazione personale, sia in reputazione!

Un successo inaspettato ma solido come una roccia

Curare la propria community e crescere pian piano insieme a lei, riesce davvero a far raggiungere le stelle! Come Camilla con il suo A-More, ci sono tantissimi altri small business che si stanno affacciando al mercato e sanno perfettamente che oggi il potere non è in mano all’azienda, ma ai consumatori! Alla faccia delle vecchie e stantie aziende che credono ancora di poter dettare legge!

Questo esempio ci fa capire quanto una piccola idea possa diventare un business dalle basi solide e durature: l’importante è sapere dove andare e farlo insieme a chi può garantirti il successo. Guarda là fuori e mettiti in ascolto perché se vuoi crescere non puoi farlo da solo!

E tu, li ascolti i tuoi consumatori?

Li coinvolgi per creare un prodotto che sia esattamente fedele a quello che stanno cercando?

La tua reputazione rispecchia i tuoi valori?

***

Se hai bisogno di migliorare la tua Brand Reputation o iniziare a muoverti nel mondo del Marketing Relazionale, contattami! Sarò felice di aiutarti!

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