Non c’è budget per la comunicazione! [Parte 2]

Copertina Articolo: Non c'è Budget per la Comunicazione

Anche l’organico fa la sua parte ma ha bisogno di una mano

Eccomi qui con la seconda parte di un tema che reputo fondamentale, per non dire vitale.
Come avrai capito dall’articolo precedente (se te lo sei perso non proseguire e corri a leggerlo), la questione budget mi tocca profondamente perché sono convinta e ho sperimentato con i miei clienti che non è tanto la quantità di budget a disposizione, ma l’uso che se ne fa a fare la differenza.
Un po’ come dire che le dimensioni non contano… Ed è vero!
A parte questa piccola battuta di spirito, la verità è che i risultati dipendono sempre da quali sono i tuoi obiettivi e da quale approccio scegli. Per fare marketing sui social media bisogna trovare il giusto equilibrio e fare quello che più si allinea alla nostra attività, senza copiare le scelte degli altri, che il più delle volte non sono calzanti per noi.

Se ti interessa approfondire questo aspetto, ne ho parlato nell’articolo “Guardare e imitare la concorrenza: è giusto farlo?”.
Ma veniamo al succo del discorso: oggi vorrei parlarti della differenza tra risultato organico e risultato a pagamento, dimostrandoti che l’organico ha ancora la sua buona fetta di responsabilità nel successo di un’azienda, ma deve essere aiutato da strategie a pagamento mirate e dritte all’obiettivo.

Risultato organico e a pagamento: facciamo chiarezza.

I risultati organici sono quei risultati generati in maniera naturale, senza l’ausilio di strategie o pubblicità a pagamento. Sono risultati pertinenti agli interessi degli utenti, oppure sono il frutto di contenuti informativi che puntano alla costruzione di rapporti basati principalmente sulla qualità e non sulla larga distribuzione.
I risultati a pagamento sono quei risultati che provengono da azioni specifiche che mirano a raggiungere un target ben definito ma più ampio di quello che si potrebbe raggiungere con l’organico e spesso fuori dalla stretta sfera d’influenza dell’azienda o professionista. Sono il frutto di adv che vogliono attirare e convertire il pubblico per raggiungere uno specifico risultato.

Crea relazioni con l’organico

Lavorare sull’organico significa focalizzarsi sulle relazioni con i clienti e i potenziali clienti, su contenuti educativi e coinvolgenti, su valori e tempo. Un approccio di questo genere richiede una sana dose di ottimismo e pazienza – i risultati possono arrivare anche dopo più di un anno – una strategia di base e un piano editoriale ben definito che possa dare agli utenti contenuti sempre interessanti e magnetici. In organico si raccontano storie legate ai valori del brand, si consolidano le relazioni durature e si gettano le basi di quelle nuove, si rafforza la brand identity e si sviluppa il customer care.
Se ci pensi sono tutte cose davvero importanti per il tuo brand, quindi non limitarti a leggere i titoloni che ci raccontano che l’organico è morto! L’organico è vivo e vegeto, ma deve essere curato come una piantina appena seminata che ti regalerà i suoi fiori colorati solo a distanza di mesi.

Converti e genera lead a pagamento

I contenuti a pagamento sono contenuti né migliori né peggiori di quelli organici. Sono semplicemente diversi perché hanno uno scopo e un obiettivo di business differente. Qui i risultati sono immediati – positivi o negativi che siano -, possono essere monitorati secondo KPI specifiche e controllati nel dettaglio in qualsiasi momento.
I contenuti a pagamento si rivolgono ad un target più ampio ma estremamente aderente al nostro cliente ideale (se possiamo scegliere, scegliamo solo il meglio, non credi?), raggiungono persone che non riusciremmo a raggiungere in organico e catturano l’attenzione in modo decisamente più persuasivo. Ci servono per inserirci e individuare nuovi segmenti di pubblico, aumentare la brand awareness del brand, veicolare offerte, eventi speciali e – last but not least – mettere in campo azioni di lead generation.

Più spendi e meno spendi?

Parliamo ora di numeri. Parto con una provocazione: sei proprio sicuro che spendendo 50€ al mese senza un reale obiettivo la tua attività possa trarne anche un minimo giovamento?

Io dico che sarebbe come gettare quei 50€ dalla finestra!
Spendere un budget minimo solo per fare dei tentativi o perché non si hanno risorse a sufficienza è davvero come buttare i tuoi risparmi in un buco nero: meglio allora non fare nulla.
I più grandi esperti del settore dicono infatti che per le attività locali e liberi professionisti si dovrebbe investire in ADS dai 150€ ai 300€ al mese, minimo.
Cifra che non considera il compenso di chi le gestisce, di chi crea le grafiche e di chi scrive i testi.
Alcuni Marketer nemmeno accettano i clienti se non hanno previsto un budget di almeno 1.000€ mensili!

Queste cifre da capogiro sono irraggiungibili per la maggior parte delle piccole attività, ne sono perfettamente consapevole, ma sono una realtà di cui si deve avere cognizione. Significa quindi che devi rinunciare a fare promozione o che devi accendere un mutuo per farlo? Assolutamente no. Bisogna saper allocare in modo corretto le risorse e darsi degli obiettivi che siano raggiungibili e misurabili nel tempo.

Come Cip e Ciop

Se, come me, sei un nostalgico della Disney, ricorderai con affetto quei due simpatici scoiattolini di nome Cip e Ciop che affrontavano insieme ogni guaio o avventura.
Uno più bonaccione e un po’ pigro e uno più brillante e attivo.

Ecco, ora immagina che si chiamino “Organico” e “Pagamento”. Organico è quello bonaccione, un po’ pigro, che racconta i valori profondi dell’azienda e non ha fretta, perché sa che per costruire qualcosa di solido ci vuole tempo e fatica. Pagamento è quello sempre attivo, che non riesce ad aspettare, che cerca un risultato immediato e che si impegna per raggiungerlo. Uno non può stare senza l’altro, perché sono in qualche modo uniti da un filo sottile. Dove non riesce Organico ci pensa Pagamento e nelle situazioni dove Pagamento è meglio che se ne stia al suo posto, interviene l’amico Organico.

Una strategia vincente è proprio come la vita di Cip e Ciop: sostegno, scambio e una maggiore forza data dalla somma delle due parti. È importante quindi imparare a ragionare in modo coordinato e congiunto, lasciando ai contenuti il giusto spazio e permettendo a ciascun approccio di fare il proprio dovere.

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